Fatto in materiale riciclato, riciclabile al 100%, riciclami correttamente.. ormai siamo invasi da indicazioni ed informazioni su come riciclare gli oggetti di uso quotidiano!
Ma siamo certi di non poter fare qualche cosa in più?
Beh, in effetti le alternative ci sono!

Per avere qualche indicazione e suggerimento, facciamo riferimento al concetto di Economia Circolare e alle 5 R, ovvero i 5 principi che la declinano: Ridurre, Riusare, Riadattare, Riparare e Riciclare.

  • Ridurre significa diminuire alla base la quantità di oggetti che acquistiamo e anche il consumo di risorse: è fondamentale chiedersi “mi serve davvero questa cosa che vorrei comprare?”
  • Riutilizzare vuol dire preferire prodotti che possono essere utilizzati più volte eliminando, quindi, l’usa e getta
  • Riparare cioè aggiustare ciò che è rotto, e non eliminarlo direttamente: pensate, ad esempio, alla bellissima arte del rammendo!
  • Recuperare o Ricreare significa dare una nuova vita, una nuova funzione ad un oggetto o ad un prodotto: talvolta ciò che per qualcuno è uno scarto, per qualcun altro diventa una vera e propria risorsa!
  • Riciclare ovvero conferire l’oggetto presso gli impianti di ricilaggio in modo differenziato: si darà vita così ad un nuovo materiale, con caratteristiche diverse dal precedente, evitando però l’utilizzo di nuove risorse primarie e materie prime

Quello che vogliamo ricordare ora però è questo: gran parte del senso dell 5 R sta anche nell’ordine in cui vengono considerate! Riciclare, infatti, deve sempre essere l’ultima spiaggia, mentre Ridurre (acquisti, sprechi e quantità) sarà sempre la prima scelta!


Infatti l’azione di riciclo, per quanto meno impattante della creazione di un oggetto nuovo da materie prime vergini, rimane comunque, spesso, un’attività di grande dispendio energetico.
Prima di arrivare a buttare un oggetto e quindi a riciclarlo, è fondamentale aver almeno provato ad analizzarlo attraverso gli altri 4 pilastri dell’economia circolare!

Riduciamo in primis gli acquisti, chiediamoci se realmente questo oggetto ci serve e, se si, se possiamo magari acquistarlo usato. A volte, infatti, quello che a noi non serve più, non ci va più bene o semplicemente per noi è uno scarto, potrebbe servire o calzare a qualcun altro. Rispolveriamo le bellissime arti della riparazione (pensate al rammendo o ad un ricamo per coprire un buco in una maglia) e incentiviamo le attività di artigianato che spesso supportano la riparazione degli oggetti. A volte gli oggetti possono avere una seconda vita anche con un utilizzo differente da quello per il quale sono nati: pensate alle cassette di frutta e verdura utilizzate come cestini delle biciclette, oppure ad una brocca che diventa un vaso per i fiori!


Riadattare è la R che a noi piace di più, e tu, quale preferisci? Scrivici e raccontacelo!

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